Pizzoli

Pizzoli, che secondo alcuni, suona monte ad oriente, ha ereditato con San Vittorino e Barete, la gloria di Amiterno e quella cristiana dei monaci di S.Equizio, che visse ed operò santamente, prima che i Longobardi desolassero la regione nel 571.

Panorama di Pizzoli
Pizzoli dall’alto

Sorge vicino ai resti dell’antica città romana di Amiternum e probabilmente ne era un sobborgo, come hanno dimostrato molte scoperte archeologiche.

Nel Medioevo, Pizzoli(Castrum Piczoli), castello del Contado dell’Aquila, partecipò alla fondazione della città dell’Aquila, in particolare al quartiere di San Pietro costruendo nel tempo la chiesa di San Lorenzo.

Triste evento per il paese, fu il terremoto del 1703 che, provocando l’apertura di tre fenditure nel terreno, rase al suolo quasi completamente il suo patrimonio edilizio, provocandone la perdita di molti dei suoi abitanti.

Pizzoli aveva due Parrocchie con due chiese principali: S.Stefano e Santa Maria ad Paradisum in Rajolo. La seconda era però gentilizia, cioè esercitava la sua cura su determinate famiglie.

La Parrocchia più grande era quella di S.Stefano, che aveva la chiesa fuori dal paese, in alto, addossata al monte.

La chiesa, di forma rettangolare, è ampia ad una sola navata a capriate con sette altari (oggi ne rimangono solamente tre).

Anticamente era ricettizia ed oltre al parroco aveva fissi tre cappellani.

Fu restaurata negli anni settanta dal Soprintendente Arch. Mario Moretti.

Questa Parrocchia possedeva altre Chiese minori: quella di San Matteo situata all’estremità occidentale dell’abitato, l’Immacolata detta volgarmente “la Madonnella” presso la piazza prima intitolata ad Umberto I, oggi piazza Salvatore Sabatini e quella dei SS. Proto e Giacinto nella frazione di Cavallari.

La Parrocchia di Santa Maria ad Paradisum, gentilizia, aveva la chiesa parrocchiale dedicata alla SS.Annunziata, si trovava sulla strada principale, aveva cinque altari e la canonica.

Appartenevano a questa Parrocchia, la chiesetta di San Pietro e quella della Madonna della Mercede.

Oggi esiste una sola Parrocchia dedicata a S.Stefano Protomartire e la chiesa principale, sita sulla piazza del Municipio, è stata costruita con l’aiuto di tutti i pizzolani nel 1964 dall’allora Parroco don Fortunato Tosone insieme alla canonica e a due campi da tennis.

Oggi la Parrocchia che da una parte confina con Barete e dall’altra con Marruci, frazione di Pizzoli, conta circa 4500 anime.

(Alcune notizie sono tratte da “Storia dell’Aquila e della sua Diocesi” di G.Equizi)